INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA morte di 2 operai, che stavano effettuando lavori all’interno di una cisterna, Ispettori del lavoro in Sicilia.

Gentili colleghi,

ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA segnala l’INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA morte di 2 operai, che stavano effettuando lavori all’interno di una cisterna, Ispettori del lavoro in Sicilia.<

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA morte di 2 operai, che stavano effettuando lavori all’interno di una cisterna, Ispettori del lavoro in Sicilia.<

Legislatura 17ª – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 895 del 11/10/2017<

CAMPANELLA<CORSINI<CASSON<GRANAIOLA< – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

nella giornata di lunedì 9 ottobre 2017 un incidente sul lavoro alla diga Furore di Naro, in provincia di Agrigento, ha causato la morte di 2 operai, che stavano effettuando lavori all’interno di una cisterna;

il Presidente della Repubblica, in occasione della 67a giornata delle vittime per gli infortuni sul lavoro, aveva lanciato un monito sugli incidenti mortali sul lavoro: “Troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza, ed è inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi. Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione è puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla”;

uno degli strumenti per prevenire gli infortuni sul lavoro è l’Ispettorato del lavoro, che attraverso i propri ispettori ha la facoltà di visitare, in qualsiasi momento ed in ogni parte, i luoghi di lavoro e le relative dipendenze, di sottoporre a visita medica il personale occupato, di prelevare campioni di materiali o prodotti ritenuti nocivi, e altresì di chiedere al datore di lavoro, ai dirigenti, ai preposti ed ai lavoratori le informazioni che ritengano necessarie per l’adempimento del loro compito, comprese quelle sui processi di lavorazione;

considerato che:

a quanto risulta agli interroganti, in Sicilia gli ispettori del lavoro sono ridotti al lumicino e da anni restano inascoltati nelle loro richieste di potenziamento;

a Palermo, su 53 ispettori previsti, solo 4 unità risultano operative, motivo per il quale una denuncia ha un tempo d’attesa previsto di 2 anni;

a quanto risulta agli interroganti, mentre a livello nazionale si cercano soluzioni con la costituzione dell’INL (Ispettorato nazionale del lavoro), in cui sono stati unificati gli uffici competenti di INPS e INAIL, in Sicilia ogni misura utile a rafforzare il sistema regionale è rimasta inattuata, dando così il via libera al lavoro nero e al mancato rispetto delle normative sulla sicurezza,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda adottare o promuovere al fine di verificare le condizioni in cui sono costretti ad operare gli ispettori del lavoro in Sicilia.

(4-08228)

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA morte di 2 operai, che stavano effettuando lavori all’interno di una cisterna, Ispettori del lavoro in Sicilia.<

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